Psicoterapia e consapevolezza

Psicoterapia e consapevolezza sono strettamente legate. La psicoterapia è prima di tutto un percorso di consapevolezza, di conoscenza di sé e di ciò che ci circonda. Comprendere il grande ruolo della consapevolezza nella costruzione del benessere può aiutare a comprendere meglio come funzioni la psicoterapia e quali siano i suoi presupposti.

Psicoterapia e consapevolezza

La consapevolezza, il più grande strumento dell’uomo

La consapevolezza è il più grande strumento che l’uomo abbia a sua disposizione. Grazie alla consapevolezza possiamo davvero fare esperienza di noi stessi. Più diveniamo consapevoli nella vita e più ci accorgiamo del nostro e dell’altrui funzionamento, di ciò che ci circonda e dei meccanismi che regolano l’universo.

Le persone si differenziano prima di tutto sulla base della propria consapevolezza.

Se volessimo definirla, potremmo identificarla come la capacità di accorgerci di ciò che accade nell’istante presente, dentro e fuori di noi. Più cresce la consapevolezza e più diveniamo in grado di navigare con serenità nel fiume della vita.

Proprio per questo motivo la consapevolezza assume un ruolo così importante per il nostro benessere. Più siamo consapevoli e più possiamo vivere in armonia con tutto ciò che ci circonda e con noi stessi.

In questo post approfondisco il grande ruolo della consapevolezza nelle nostre vite.

Psicoterapia e consapevolezza, un legame profondo

Diviene così semplice comprendere quanto sia fondamentale che la psicoterapia lavori primariamente sulla crescita della consapevolezza.

La psicoterapia è un mondo complesso, fatto di tante esperienze e modelli che si differenziano in base alle diverse visioni dei tanti terapeuti che, nel corso della storia, si sono dedicati alla cura dell’altro. Tutte le diverse forme di psicoterapia hanno però in comune proprio il fatto che, direttamente o indirettamente, lavorano sempre sulla consapevolezza.

La psicoterapia si basa sulla relazione ed è proprio all’interno delle relazioni che possiamo maggiormente divenire consapevoli di noi stessi e degli altri. Nelle relazioni facciamo esperienza di ciò che siamo e rispecchiandoci negli occhi dell’altro riusciamo a scoprire sempre più noi stessi.

Psicoterapia e consapevolezza, il contagio della mente

Noi esseri umani siamo contagiosi e ciò che più di tutto ci passiamo, gli uni con gli altri, è il nostro modo di essere. Il nostro sistema neuronale è naturalmente programmato all’empatia. Grazie ai neuroni a specchio istintivamente ci immedesimiamo nell’altro provando ciò che l’altro prova, essendo ciò che l’altro è.

Quando incontriamo una persona che ha maturato un certo livello di consapevolezza rispetto alla vita naturalmente possiamo cogliere aspetti che, fino a quel momento, potevamo aver sottovalutato o non compreso.

Stando giorno dopo giorno insieme a una persona dedicata ad ascoltarci e a farci comprendere il senso più ampio di ciò che ci accade, naturalmente cresce in noi la consapevolezza di noi stessi.

La psicoterapia funziona essenzialmente così, dove la relazione è il luogo in cui possiamo sentirci ascoltati, compresi e soprattutto a nostro agio.

Il lavoro dello psicoterapeuta su se stesso

Per portare avanti un lavoro di questo genere lo psicoterapeuta deve essersi a lungo interrogato rispetto alla consapevolezza e aver cercato di accrescerla nella propria vita.

Uno psicoterapeuta è una persona che, oltre ad aver percorso un lungo training formativo, ha scelto di dedicare la propria vita agli altri. Per lavorare come psicoterapeuta è necessario sviluppare un certo grado di cognizione ed esperienza rispetto a se stessi e a ciò che ci circonda, in alternativa sarebbe difficile riuscire a comprendere e sostenere il peso di tanta sofferenza e tanta difficoltà. Uno psicoterapeuta che non abbia imparato a lavorare su se stesso e sulla propria consapevolezza è difficilmente destinato a lavorare.

Solo la consapevolezza ci può aiutare a gestire il trambusto delle emozioni e la confusione dei pensieri che normalmente ci affliggono.

Psicoterapia e consapevolezza, un circuito virtuoso

Crescendo la consapevolezza rispetto a noi stessi cresce anche la conoscenza di ciò che ci nutre e di ciò che ci intossica. Di quali eventi, situazioni o relazioni ci mettono maggiormente in uno stato di disagio o di benessere, promuovendo o danneggiando la nostra serenità.

Anche su questo tema psicoterapia e consapevolezza sono così legate. Per poter stare bene è necessario saper individuare quali siano davvero le fonti di stress o di benessere e riuscire poi ad agire sulla nostra vita, interna o esterna, affinché rispecchi questa comprensione.

Un altro tema che lega profondamente psicoterapia e consapevolezza ha a che fare con la comprensione dei modelli di relazione che abbiamo appreso fin da piccoli all’interno dei nostri sistemi di riferimento.

Questi modelli sono talmente radicati in noi da essere ormai del tutto automatici e inconsapevoli. Il lavoro in psicoterapia sta proprio nell’aiutare l’altro a divenire progressivamente sempre più consapevole di questi automatismi per riuscire a trasformarli.

Psicoterapia orientata alla Mindfulness

Una delle pratiche che maggiormente aiutano in questo processo di consapevolezza è di certo la Mindfulness. Grazie alla pratica meditativa riusciamo, giorno dopo giorno, a rafforzare sempre più la nostra capacità di accorgerci di ciò che accade dentro di noi e di dirigere le nostre energie verso canali più sani.

Proprio per questa sua grande utilità la Mindfulness è stata negli anni sempre più introdotta nei percorsi di terapia. Utilizzata sia in seduta e sia come pratica complementare da fare a casa, la Mindfulness può facilitare molto il percorso di presa di coscienza di se stessi alimentando il connubio di psicoterapia e consapevolezza.

Praticando ogni giorno ciò che accade è di fare esperienza di se stessi. Un giorno potremo scoprire di fare più fatica a meditare di un altro e, nel tempo, andremo sempre più ad associare i momenti in cui abbiamo fatto più o meno fatica ad altri fattori della quotidianità. Potremo ad esempio accorgerci che dopo una certa situazione o in prossimità di un certo periodo la meditazione può risultare facilitata o limitata.

Nel tempo costruiremo una conoscenza sempre più solida di come funzioniamo oltre ad accorgerci sempre più dei nostri atteggiamenti o stati interni. Crescendo la consapevolezza semplicemente ce ne accorgeremo sempre di più.

Psicoterapia e consapevolezza, il cervello che cambia

Giorno per giorno ciò che accade e che distinte aree del nostro cervello si modificano portandoci a percepire la realtà diversamente. Ciò che la ricerca ha dimostrato negli ultimi anni è come la psicoterapia vada ad agire direttamente su alcune aree del nostro cervello. Allo stesso modo di come avviene per la pratica di consapevolezza Mindfulness che interviene su altre complementari.

Più portiamo avanti questi cammini virtuosi e più il nostro sistema letteralmente cambia solidificando in noi nuove abitudini di pensiero e di azione. Sono questi cambiamenti strutturali che vanno a garantire una solidità grazie alla quale riusciremo a mantenere i risultati ottenuti.

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A presto!

Enrico Gamba