Che cosa comporta dormire poco? Quanto è importante rispettare questa così naturale funzione?

Il sonno è uno stato umano essenziale necessario per mantenere un sano equilibrio in tutto il corpo. Pertanto, la mancanza di sonno ha gravi conseguenze per la salute. In particolare gli studi evidenziano quanto il cervello sia l’organo più colpito dalla deprivazione del sonno.

Dormire poco

 

Dormire poco, uno studio sul cervello

Secondo un recente articolo pubblicato su NeuroImage dormire poco ha un notevole impatto sulla connettività e sulle funzioni del cervello. Oltre a interessare molte reti importanti, la privazione del sonno impedisce il normale passaggio delle funzioni cerebrali tra la mattina e la sera.

Dormire poco può influenzare negativamente la memoria, l’elaborazione emotiva e le capacità attenzionali. Ad esempio, è stato dimostrato che la privazione del sonno interrompe la connettività funzionale nei circuiti dell’ippocampo (importante per la memoria) e tra l’amigdala (importante per la regolazione delle emozioni) e le regioni del controllo esecutivo (coinvolte in processi quali attenzione, pianificazione, ragionamento e flessibilità cognitiva). Gli effetti emotivi della privazione del sonno possono essere sia di alterare i modelli di risposta a cose negative, ma anche di migliorare la reattività verso cose positive.

 

Partecipanti e procedura

Lo studio, condotto da Tobias Kaufmann dell’Università di Oslo, ha coinvolto 60 giovani uomini che hanno completato tre scansioni con risonanza magnetica funzionale (fMRI) a riposo, utilizzate per valutare la connettività tra regioni del cervello quando una persona non sta eseguendo un compito.

Sono stati scansionati al mattino e alla sera dello stesso giorno – questo doveva spiegare i cambiamenti da mattina a sera nella normale funzione cerebrale (variabilità diurna). Quarantuno uomini hanno poi subito una privazione totale del sonno mentre il resto ha avuto una notte di sonno regolare. Il mattino dopo sono state eseguite nuove scansioni e infine, sono state esaminate le valutazioni comportamentali di vigilanza e attenzione visiva.

 

Gli effetti del non dormire sul cervello

I risultati hanno rivelato che la privazione del sonno ha fortemente alterato la connettività di molte reti a riposo; le reti più colpite sono state quelle importanti per la memoria (reti ippocampali) e l’attenzione (reti di attenzione dorsale), nonché la rete di modalità predefinita (un insieme interconnesso di regioni cerebrali attive quando una persona sta fantasticando o sta vagando la mente).

I ricercatori hanno identificato una serie di 17 connessioni di rete cerebrale che mostravano una alterata connettività cerebrale. Inoltre, l’analisi di correlazione ha suggerito che i cambiamenti di connettività mattina-sera tornavano il giorno successivo nel gruppo che aveva dormito la notte, ma non nel gruppo di privazione del sonno.

Oggi le neuroscienze si stanno sempre più spostando sullo studio delle connessioni neurali analizzando in particolare quello che viene definito il connettoma umano.

Lo studio sottolinea l’impatto maggiore della privazione del sonno sulla connettività e sulla funzione del cervello. Oltre a fornire la prova che i normali cambiamenti di connettività mattina-sera non si verificano dopo una notte senza dormire.

 

Perché dormire poco ha effetti così importanti?

Tendiamo a pensare al sonno come a un momento in cui mente e corpo si spengono. Ma non è così.

Il sonno è un periodo attivo in cui avvengono importanti processi di elaborazione, restauro e rafforzamento. Come questo accada e perché i nostri corpi siano programmati per un così lungo periodo di sonno è ancora un mistero. Ma è ormai evidente quanto sia importante dormire bene per una salute e un benessere ottimali.

Uno dei ruoli vitali del sonno è quello di aiutarci a consolidare i ricordi. Vivendo, il nostro cervello assimila una quantità incredibile di informazioni. Per essere registrati questi fatti ed esperienze devono prima essere elaborati e molti di questi passaggi accadono mentre dormiamo. Durante la notte frammenti e informazioni vengono trasferiti da una memoria più provvisoria, a breve termine, a una memoria più duratura, a lungo termine, grazie a un processo denominato di “consolidamento”.

Altri studi hanno dimostrato quanto, dopo aver dormito, conserviamo meglio le informazioni e svolgiamo meglio le attività di memoria. Il nostro corpo richiede lunghi periodi di sonno per ripristinare e ringiovanire, per far crescere i muscoli, riparare i tessuti e sintetizzare gli ormoni.

 

Quanto dobbiamo dormire ogni giorno?

Un sonno salutare è fondamentale, tutti abbiamo bisogno di conservare informazioni e apprendere abilità per prosperare nella vita. Questa è probabilmente una delle ragioni per cui i bambini – che acquisiscono abilità linguistiche, sociali e motorie ad un ritmo incredibile durante tutto il loro sviluppo – hanno bisogno di dormire più degli adulti. Mentre gli adulti hanno bisogno di 7-9 ore di sonno a notte, i bambini di un anno hanno bisogno di circa 11 a 14 ore, i bambini in età scolare tra 9 e 11 anni e gli adolescenti tra 8 e 10. Durante questi periodi critici di crescita e apprendimento, ai giovani serve una pesante dose di sonno per uno sviluppo e una vigilanza ottimali.

Dormire poco, come visto, può avere conseguenze, soprattutto nel lungo tempo, anche gravi sul nostro funzionamento globale. Le migliori abitudini del sonno sono routine coerenti e salutari, può capitare una notte o due di dormire poco ma l’intento dovrebbe essere quello di riuscire a mantenere una buona abitudine di vita.

Dormire è un rituale che compiamo ogni sera. Se come tutti i rituali viene rispettato in termini di orario e modalità si stabilizzerà in noi divenendo sempre più un automatismo, viceversa continuando a cambiare gli orari in cui andiamo a letto o ciò che facciamo prima di andare a dormire saremo naturalmente più soggetti a difficoltà o addirittura a disturbi del sonno.

In questi casi potrebbe essere necessario un intervento specialistico come ad esempio delle sedute di ipnosi per dormire.