Bassa autostima, come fronteggiarla.

Trovarsi con una bassa autostima non è un’esperienza semplice. Insicurezza, paure, ansia e preoccupazioni continue sono solo alcuni dei sintomi che si trova a vivere chi vive una scarsa autostima.

L’autostima è un aspetto molto studiato in psicologia proprio perché viene strettamente associato con la soddisfazione e il benessere nella vita.

Bassa autostima - dr. Enrico Gamba

Le ragioni di una bassa autostima

Ma da dove nasce una bassa autostima? Come suggerisce il termine l’autostima va intesa come la stima di se stessi. La domanda diventa allora: quando proviamo o non proviamo stima per noi stessi?

Uno dei primi aspetti da considerare ha a che fare con come ci percepiamo, se degni o meno di essere stimati. In genere questo ha a che fare con le nostre azioni, con ciò che abbiamo fatto, con quanto queste sono state coerenti o meno con i nostri ideali, con ciò che per noi è importante.

Se agisco con coerenza fra pensieri parole e azioni tipicamente la mia autostima tenderà a crescere. Diverse ricerche hanno mostrato quanto l’autostima sia connessa con il raggiungimento dei nostri obiettivi nella vita.

Avere un progetto, una visione, un’idea e riuscire a realizzarla ha tipicamente un forte impatto sulla nostra autostima. Lo stesso vale ovviamente per il contrario. La bassa autostima si consolida in genere non riuscendo a realizzare alcuni dei progetti che avevamo in mente o non riuscendo a funzionare in un particolare ambito.

La bassa autostima è generalizzata?

Come per l’autostima in generale, anche la bassa autostima non è per forza di cose generalizzata a tutti gli ambiti della vita. Potremmo per esempio sentirci insicuri nelle relazioni di coppia ma molto sicuri di noi stessi nell’ambito professionale o viceversa. Spesso autostima e quindi anche bassa autostima sono legate ad ambiti specifici della vita.

In altri casi più complessi si assiste ad una condizione generalizzata di bassa autostima. In questi casi possono insorgere spesso anche sintomi come ansia o depressione.

Inoltre, l’autostima non è sempre un fattore stabile nella vita. Potrebbe anche darsi il caso che una maggiore autostima in una certa fase venga gradatamente “attaccata” da situazioni o eventi della vita che possono così intaccarla. La fine di un progetto di vita comune, la perdita di un lavoro, un progetto mancato, spesso eventi come questi possono metterci in difficoltà, mettendo a dura prova la nostra fiducia in noi stessi.

Come si costruisce una bassa autostima

Essenzialmente nel momento in cui iniziamo a credere di non essere in grado in qualche ambito specifico o come detto in alcuni casi in generale nella vita, iniziamo a perdere la stima di noi stessi.

Da bambini questo avviene, ad esempio, all’interno di relazioni disfunzionali, eccessivamente accudenti o dal lato opposto trascuranti.

Se un bambino viene seguito in tutti i suoi passi con la tendenza dei genitori a sostituirsi a lui, il risultato sarà che ne soffrirà sentendosi incapace di risolvere da solo i problemi della vita. Se avrà sempre genitori o adulti che risolvono per lui i problemi, l’esperienza che ne deriverà sarà quella di non essere in grado di farcela da solo.

In realtà il più grande dono che un genitore può fare a un figlio è quello di aiutarlo e sostenerlo mentre fa i suoi errori imparando da essi. Si tratta di trovare un giusto equilibrio fra l’essere presenti ma non invadenti.

Un altra tipologia di relazione disfunzionale che può portare all’instaurarsi di una bassa autostima è l’opposto, una relazione caratterizzata da trascuratezza e evitamento. In questo caso il bambino imparerà che non è importante. Questo sarà il “metamessaggio” passato da dei genitori assenti o distratti. Se non ti dedico attenzione significa che hai scarso valore.

Il temperamento come fattore innato

Oltre alle relazioni va detto che ciascuno di noi nasce diverso dall’altro. Benché le ricerche, soprattutto di epigenetica condotte con gemelli omozigoti, abbiano dimostrato quanto i fattori ambientali (aria, cibo, attività e soprattutto relazioni) siano fondamentali nel definire ciò che siamo, va detto che ciascuno di noi ha un proprio temperamento che lo rende diverso dagli altri.

Crescendo il nostro specifico temperamento entra in relazione con l’ambiente, generando degli esiti sempre differenti.

Secondo diverse teorie il temperamento ci porta ad essere ad esempio maggiormente estroversi, amicali o stabili emotivamente.

I casi della vita

Altri fattori importanti che tendono a costruire una bassa autostima possono nascere da differenze visibili a livello fisico dal mainstream, reale o immaginato, di riferimento. Oppure difficoltà incontrate nell’arco della vita.

Sofferenze causate da eventi specifici. Potrebbe ad esempio capitare nell’arco dello sviluppo di trovarsi con alcuni compagni di classe particolarmente prepotenti o addirittura violenti e soffrire così, spesso in silenzio, per lunghi anni. Questo inevitabilmente potrebbe portare a sviluppare una bassa autostima e la sensazione, ancora, di non valere, di non essere importante.

I casi sono infiniti, quanti almeno sono le persone, il punto è che quando accadono delle cose nella vita esse lasciano una traccia e questa in genere dipende molto dal nostro vissuto.

Se ad esempio interpretassi eventi come il bullismo come un evento negativo della vita che non dipende da me ma che è semplicemente capitato e da cui devo solo difendermi, probabilmente questo intaccherà meno la mia autostima piuttosto che se mi trovassi a credere che quanto stia capitando sia anche colpa mia, magari legato alla mia incapacità di reagire, di prendere posizione, ad una mia debolezza insomma.

Come lavorare su una scarsa autostima

Le diverse dinamiche relazionali, come anche i fatti della vita possono così incidere provocandoci una bassa autostima. La domanda diventa allora: come possiamo lavorare su questo aspetto così importante di noi stessi?

La prima questione come accennato è comprendere il senso che diamo alle cose.

Spesso questo è reso possibile da una certa tendenza all’introspezione, oppure dall’aver seguito dei percorsi terapia o crescita personale, finalizzati ad una maggiore comprensione di se stessi.

Se sono consapevole dei miei vissuti e di come essi si sviluppano in me, allora posso avere delle buone chance per cambiare la mia bassa autostima iniziando a lavorare proprio su quegli stessi vissuti.

La questione è qui quella della consapevolezza, del riuscire ad accorgerci nel qui e ora della vita dei processi di pensiero e emotivi che costantemente prendono luogo in noi.

Più sono consapevole dei miei meccanismi interni e più svilupperò una buona intelligenza emotiva.

Sviluppare consapevolezza

Per quanto riguarda la consapevolezza il riferimento è di certo quello della Mindfulness. La pratica che più di tutte lavora proprio per accrescere in noi sempre più consapevolezza dei nostri stati interni.

Per approfondire la Mindfulness e il suo funzionamento ti rimando al mini corso di Mindfulness Online che ho realizzato proprio per imparare le basi della pratica.

Anche se solo inizierai a praticare e a portare avanti questo impegno così importante vedrai come naturalmente la tua autostima crescerà.

Grazie alla consapevolezza e all’attenzione ai tuoi stati interni potrai sempre più accorgerti di come reagisci alle diverse situazioni della vita e al significato che darai ad esse. Rendendotene conto potrai iniziare a lavorarci su.

Due regole di vita fondamentali

Come detto, inoltre, la causa principale di una bassa autostima sta nella sensazione di non valere, di non essere importanti. Un buon modo per affrontare questo limite sta nel riuscire a portare a termine i nostri obiettivi. Non servono impegni titanici, anche solo focalizzarsi su un obiettivo e realizzarlo può fare la differenza.

Troppo spesso accumuliamo dentro noi stessi progetti e fallimenti che progressivamente vanno sempre più ad aumentare la nostra bassa autostima. Se il divario fra ciò che vorremmo fare e ciò che riusciamo effettivamente a realizzare è troppo alto, il rischio di sentirci sempre più incapaci aumenta.

Per ovviare a questo possiamo apprendere due regole di vita fondamentali. La prima è quella di ridurre i desideri. Meno desideri avrò e più riuscirò a vivere con serenità la mia vita.

La seconda è quella di portare a termine ciò che scelgo di realizzare. Qualsiasi sia il mio desiderio o progetto è fondamentale che io mi decida a realizzarlo prima di passare al successivo. Educarsi ad un certo “metodo” anche nella realizzazione dei propri desideri è importante. Viceversa il rischio è quello di disperdersi per trovarsi infine senza energia.

Affrontare compiti progressivamente più complessi

Un altro suggerimento. All’inizio, se proprio ci troviamo in difficoltà rispetto all’immagine che abbiamo di noi stessi, dovremmo evitare di imbarcarci in progetti enormi che possono solo minare ancora di più la nostra determinazione.

La volontà è un muscolo e come tutti i muscoli necessita di passaggi graduali per potersi rinforzare. E’ inutile che mi impongo restrizioni enormi se poi questo mi manda sempre più in crisi. Il vecchio detto dice “chi va piano va sano e va lontano”. L’ideale è partire con piccoli progetti e poi cercare sempre più di implementare.

Aumentando sempre più intensità e complessità, faremo sempre più accrescere la bassa autostima, riuscendo a sentirci sempre più adeguati.

In questo video spiego meglio alcuni aspetti della bassa autostima.

In questo video invece spiego altri esercizi utili che nella mia esperienza professionale si sono dimostrati in grado di aiutare molte persone a lavorare sempre sulla propria autostima.

Buona visione.

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A presto!

Enrico Gamba