Assertività

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Assertività 2017-05-23T21:11:42+00:00

L’assertività è la capacità di portare sé stessi senza invadere lo spazio dell’altro. Arrivare fino al giusto confine per riuscire a comunicare con chi ci sta vicino rimanendo in armonia.

Assertività - Parlare nel barattolo

Essere assertivi non è cosa facile ma, una volta raggiunta, l’assertività ci apre le porte alla possibilità di essere davvero noi stessi, di portare il nostro potenziale all’interno delle relazioni della nostra vita.

Quante volte ti sarà capitato di voler dire o fare qualcosa ma poi di sentirti limitato dai tuoi stessi pensieri? Dalla paura di sbagliare, di non essere adeguato o peggio dalla paura che portare i tuoi bisogni nella relazione farà scappare l’altro?

I nostri modelli di funzionamento inconsci, derivati dalle nostre esperienze primarie ci guidano nella vita, spesso però spingendoci ad essere diversi da come siamo, o almeno diversi da come vorremmo essere più nel profondo.

Per raggiungere una buona assertività serve una certa dose di impegno.

Prima di tutto è necessario conoscere bene i propri bisogni, cosa non del tutto scontata. Nella maggior parte dei casi le persone poco assertive hanno anche molta difficoltà ad aver chiaro che cosa realmente vogliono. Questo è sempre legato alle nostre esperienze precoci. Se non siamo stati visti dai nostri genitori, probabilmente abbiamo imparato a non vedere noi stessi, focalizzando l’attenzione solo sugli altri, su quello che gli altri pensano, su ciò che dicono ecc..

Quindi prima di tutto è necessario sviluppare la capacità di guardare noi stessi, di riconoscere con sempre maggiore precisione i nostri bisogni, su tutti i livelli, fisico, mentale, emotivo e spirituale. Secondariamente è necessario imparare a portare i nostri bisogni nelle relazioni.

Questo passaggio è necessario. Posso aver chiaro cosa voglio ma se non so comunicarlo non servirà a molto. Per raggiungere una buona assertività è necessaria una buona capacità comunicativa. La comunicazione è lo strumento principale che ci permette di entrare in relazione con l’altro, di portare noi stessi, di trasmettere pensieri ed emozioni.

Ma per comunicare e quindi per avere una buona assertività bisogna aver sviluppato la capacità di ascoltare gli altri, di capirli, di comprendere il modo migliore per far loro comprendere ciò che vogliamo. Da un’attenzione inconsapevole e preoccupata verso l’altro, dobbiamo passare ad una presenza consapevole verso noi stessi e verso l’altro, che ci permetta di essere sincroni e sintonizzati, in grado di trasmettere contenuti facilmente.

Per essere assertivi dobbiamo quindi diventare esperti comunicatori, in grado di cogliere gli infiniti rimandi degli altri, capaci di leggere il contesto in cui ci troviamo e di adeguarci ad esso rispettando i nostri confini.

  • L’assertività ti permette di sentirti libero di esprimere le tue sensazioni, i tuoi pensieri e desideri
  • Grazie all’assertività sei in grado di mantenere delle relazioni positive con le persone.
  • Se sei assertivo conosci i tuoi diritti.
  • Grazie all’assertività sei in grado di controllare la tua rabbia. Non reprimerla, controllarla e incanalarla nel migliore dei modi per cambiare ciò che va cambiato.
  • Le persone assertive desiderano raggiungere dei compromessi con gli altri, piuttosto che seguire solo la loro strada e tendono ad avere una buona autostima.
  • L’assertività ti permette di considerare sia i tuoi che gli altrui bisogni.

Essere sé stessi è un arte ed una scoperta sempre nuova. Grazie all’assertività possiamo portare noi stessi al mondo, agli altri, alle persone che ci sono vicine e trasmettere così ciò che di più prezioso abbiamo.

Nel 1975 Manuel Smith, ha scritto un libro sull’assertività dal tutolo When I Say No, I Feel GuiltyNel libro spiega cinque semplici tecniche per l’assertività ancora molto valide:

1° tecnica per l’assertività: Il disco rotto

Questa tecnica è molto semplice. Si tratta semplicemente di ripetere ciò che vogliamo come se si fosse incantato il disco. Ovviamente l’effetto controproducente è che l’altro si potrebbe stufare. Di certo però avremo fatto capire ciò che volevamo.

2° tecnica per l’assertività: La nebbia

Non devi sempre e per forza dire tutto ciò che hai in mente. Se sai che una persona non riuscirebbe a capire il tuo punto di vista non devi per forza fargli cambiare il suo. Spesso è meglio lasciar andare piuttosto che insistere. Domandati se per tè è davvero importate dire una certa cosa.

La verità è tale solo se l’altro è in grado di ascoltarla

3° tecnica per l’assertività: Domande in negativo

Se non siamo d’accordo, anziché prendere la cosa di testa ed arrabbiarci, possiamo fare semplici domande del tipo: “non ho capito mi spieghi meglio? Perché no n dovrebbe andare bene così?…”. Fare domande apre il dialogo e il dialogo è l’unica possibilità di contatto che possiamo avere con l’altro.

4° tecnica per l’assertività: Asserzioni negativa

Se sbagli ammettilo. Farlo dimostrerà solo la tua vera forza. Chi non sa ammettere di aver sbagliato è in realtà più debole anche se finge di essere forte.

5° tecnica per l’assertività: Affermazioni basate su di tè

Parti da te stesso. Parla di come ti sei sentito,  di come stai in relazione ad una certa situazione. E’ inutile dire non sono d’accordo con questo o con quell’altro.. Prova a dire, quando è accaduto questo o quello mi sono sentito così o cosà..

 

 

Henry Virkler, Speaking the Truth with Love (2009) p. 48

Marie Reid/Richard Hammersley, Communicating Successfully in Groups (Psychology Press, 2000) p. 49