Fiducia in Sé Stessi. La tua da dove viene?

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  • Fiducia in Sè stessi: su che cosa si basa

Su che cosa si basa la fiducia in sé stessi? Sull’interno o l’esterno?

E che cosa cambia? Ad interrogarsi con questa domanda è stata recentemente una psicologa del Michigan che ha dato una risposta molto interessante.

Secondo Jennifer Crocker le persone che basano la fiducia in sé stessi su ciò che gli altri pensano di loro, piuttosto che sui propri valori in qualità di esseri umani, possono poi pagare un prezzo molto salato sia a livello fisico che psicologico.

Nel suo studio la collega ha scoperto che chi basa la propria autostima su delle fonti esterne come l’apparenza, l’approvazione degli altri o anche i propri risultati scolastici, riporta livelli più alti di stress, rabbia, problemi a scuola, relazioni conflittuali, oltre ad un uso maggiore di droghe e alcool.
Inoltre la fiducia in sé stessi basata sull’esterno è legata anche ad una presenza più elevata di disturbi alimentari.

Lo studio, condotto su circa 600 studenti, ha evidenziato invece che la fiducia in sé stessi e più in generale l’autostima, basate su fonti interne come l’essere una persona virtuosa o seguire degli ideali, è tipica di persone meno stressate, che riescono meglio nella vita senza dover ricorrere alla dipendenza da droga e alcool.

Le persone che riescono a fare riferimento a sé stesse, ai propri ideali, focalizzandosi non tanto sull’ottenere grandi risultati ma sui valori della propria vita, sono quelle che poi paradossalmente riescono a raggiungere i risultati migliori.

Anche quest’aspetto è stato evidenziato dallo studio. Nel primo gruppo di studenti che basavano la propria fiducia in sé stessi sull’esterno passavano in media molte più ore a studiare, con livelli di ansia maggiori, trovandosi spesso in conflitto con gli insegnanti e poi, alla fine, ottenendo dei voti peggiori degli studenti dell’altro gruppo.

Chi invece riusciva a riporre la propria autostima su ciò che sapeva di essere a prescindere da cosa faceva, sulla consapevolezza di sé e in generale sul proprio valore, risultava poi essere una persona più tranquilla, capace di affrontare con maggiore successo le stesse prove, mantenendo livelli di benessere più elevati.

Fiducia in sé stessi: fare o essere?

Questo studio conferma a mio avviso una conoscenza antica, spesso dimenticata ma sempre valida e presente: ovvero che ciò che conta davvero nella vita non è tanto fare o apparire, ma essere.
Essere coerenti con i nostri ideali, essere persone che riescono a cogliere l’essenziale senza farci tradire dall’apparenza delle cose.

Che cos’è veramente importante? Quali sono le cose a cui davvero vogliamo dare valore nella nostra vita? I risultati? I soldi? Il successo? Desidero queste cose, e cerco di perseguirle nella mia vita come tutti, ma sono la priorità? Sono davvero i valori più grandi? Che cosa davvero conta?

Amo molto la storia del “Piccolo Principe”, che ben chiarisce quanto ciò che conti sia invisibile, nascosto, possibile da vedere solo per chi davvero sa vedere, e non con gli occhi, con l’esteriorità, ma con il cuore, con ciò che ha valore. Il re solo, l’uomo d’affari o il vanitoso sono solo esempi di quanto la sola esteriorità può condurci alla solitudine, all’incapacità di riconoscere il vero valore della vita, in definitiva alla sofferenza.

Che cosa permane? Che cosa rimane invariato nonostante il passare del tempo? Quali sono le fondamenta su cui dovremmo costruire la vera fiducia in noi stessi? A mio avviso ci sono cose molto più importanti in cui ciascuno di noi dovrebbe imparare a riporre la propria autostima. Ad esempio il fatto di essere delle persone buone, gentili, in grado di ascoltare l’altro davvero, tenaci, forti, desiderose di aiutare in base alle nostre possibilità e competenze.

La fiducia in sé stessi cresce naturalmente nel momento in cui riusciamo a “rivolgerci” a noi stessi, ai nostri valori più profondi in quanto esseri umani, nel momento in cui riusciamo a spostare l’attenzione dall’esterno all’interno, dal mondo all’anima, dall’illusione dell’apparenza alla realtà dell’essenza. Quando questo accade diveniamo sempre più in grado di riconoscere ciò che davvero conta, ciò che davvero è importante, le fondamenta su cui costruire una fiducia in sé stessi solida e duratura.

Grandi uomini e fiducia in sé stessi.

Osservando la vita di persone illustri che sono riuscite a seguire fino in fondo ciò che sentivano nel profondo, appare evidente quanto sia importante riuscire a credere davvero nei propri valori, riuscire a trovare dentro di noi la forza per contrastare le difficoltà e andare avanti. Penso a Martin Luther King, a Abraham Lincoln e a tanti altri. Persone che hanno dimostrato di avere una grande fiducia in sé stesse, persone che avevano forti ideali e che hanno avuto il coraggio di vivere (e morire) inseguendoli fino in fondo.

Gli ideali sono molto importanti, sono dei traini, delle direzioni che se seguite ci possono portare molto lontani, facendo crescere il nostro carattere, la nostra autostima e fiducia. Chi è riuscito nel corso della storia a seguire gli ideali più alti dell’umanità fino in fondo, è sempre riuscito a contribuire al progresso stesso del pianeta. Non è un caso se ancora oggi ricordiamo persone così importanti.

Quanto sono coerente con me stesso?

Nessuno dovrebbe mai basare la propria autostima su ciò che vede fare o dire dagli altri, sulla moda, sulla propria adeguatezza o meno al contesto. Ciascuno di noi dovrebbe farsi un’unica fondamentale domanda, la più importante di tutte.

Quanto sono coerente con ciò in cui credo nel profondo, con ciò che la mia anima mi dice essere importante?

Questa domanda è molto importante perché definisce le priorità, e la cosa più importante nel definire la fiducia in sé stessi è la coerenza rispetto a sé stessi. L’essere in grado di sapere cos’è meglio per noi e vivere di conseguenza.

Se sei soddisfatto della tua risposta, se trovi coerenza fra ciò che senti e ciò che sei e fai, allora la fiducia in te stesso crescerà naturalmente sempre più. Più riuscirai ad ascoltare la voce della tua stessa coscienza e a vivere in accordo con i suoi dettami, e più la fiducia in te stesso crescerà naturalmente.

Tutti cadiamo, tutti sbagliamo mille volte prima di riuscire. Anche i grandi uomini che ho citato prima di diventare ciò che oggi ricordiamo sono state persone normali che come tutti hanno sofferto, sbagliato, riniziato da capo ogni volta.

La vita è in realtà una palestra meravigliosa. Spesso mi dico che tutto ciò che ci accade è solo un’opportunità per entrare sempre più in contatto con la nostra anima, per sviluppare una fiducia in noi stessi sempre più forte e salda. Ogni volta che scegliamo la via più difficile degli ideali, ogni volta che scegliamo di seguire i Valori Umani anziché l’apparente via comoda del mondo l’Universo ci spinge a dimostrare la nostra fedeltà in ciò in cui crediamo, offrendoci prove da affrontare, ostacoli da superare.

“Incontrare difficoltà è la via più diretta per la felicità”.

Questa frase mi è sempre piaciuta molto.

Solo andando avanti, rimanendo coerenti con i valori più profondi della nostra anima possiamo davvero ambire a stare bene. Solo affrontando le difficoltà e superandole possiamo far crescere sempre più la vera fiducia in noi stessi. Scegliendo di seguire sempre più la strada dei Valori più profondi in cui crediamo, automaticamente la fiducia in sé stessi inizierà ad aumentare da sé, non potrà essere diversamente.

Se riusciamo ad essere coerenti con ciò che sentiamo nel profondo, difficilmente le cose potranno andare male.

Come scriveva Ralph Waldo Emerson, il famoso filosofo Americano

“Se io ho perso la fiducia in me stesso, ho l’universo contro di me.”

Allo stesso tempo, se ho sviluppato una vera fiducia in me stesso, basata su ciò che sono nel profondo, ecco che l’Universo stesso alla fine mi ricompenserà, offrendomi tutto ciò che di meglio posso sperare.

Questo percorso è spesso obbligato.

Come cresce la vera fiducia in sé stessi.

In genere, all’inizio, molti di noi dirigono la propria attenzione verso l’esterno, speranzosi di poter avere delle conferme circa il nostro operato, o peggio preoccupati di poter essere giudicati o valutati negativamente. Questa strada conduce in genere alla sofferenza, o comunque alla comprensione che l’esterno è in continuo mutamento, effimero, instabile. Potremo andar bene per alcune persone ma difficilmente potremo soddisfare le aspettative di tutti. Di certo, basandoci sulla sola esteriorità arriverà un momento in cui soffriremo, rendendoci conto di non poter far molto.

In psicologia cognitiva questo processo è simile a quello spiegato con la teoria del Locus of Control, il “Luogo del Controllo”. Se il mio Luogo del Controllo è all’esterno di me stesso, delle mie azioni o possibilità, difficilmente potrò star bene, perché ciò che mi capiterà nella vita semplicemente non dipenderà da me, facendomi così sentire impotente nel determinare la mia strada. Se viceversa il mio Locus of Control è interno e se quindi riesco a far risalire ciò che mi capita nella vita a me stesso, alle mie scelte o azioni, ecco che riacquisto il controllo della mia vita, della possibilità o meno di cambiarla.

Fiducia in Sè stessi e Locus of Control

Se il nostro locus of control è esterno e la nostra autostima basata sull’esterno, inevitabilmente prima o poi soffriremo. E la sofferenza ci spinge a cambiare, a trovare nuove soluzioni, a spostare l’attenzione altrove. Accade così che molti di noi inizino a guardare verso l’interno, a ricercare dentro delle solide basi su cui costruire la nostra fiducia. A trovare dentro un sistema di valutazione per decidere se andiamo bene o no. A prenderci in definitiva la responsabilità di valutare noi stessi.

Successivamente, trovata finalmente la direzione da seguire e convinti di aver capito, accade in genere che la vita ci metta sempre di fonte a delle prove per sancire nel profondo il nostro apprendimento, per dimostrare o meno che abbiamo davvero compreso.

Abraham Lincoln, dovette subire innumerevoli sconfitte, fallimenti e malattie prima di poter diventare l’uomo che tutti ricordano. La vita lo provò e lo riprovò per testare la sua fermezza, la sua coerenza, il suo desiderio davvero profondo di combattere per i diritti civili, di trasformare la nazione che tanto amava.

Solo la fiducia in sé stesso e i suoi forti ideali gli permisero di trasformare un’intera nazione, di iniziare un processo di trasformazione culturale che ha permesso oggi di rendere impensabile in molti paesi (ma non tutti ancora purtroppo) che qualcuno possa deliberatamente essere schiavo di un altro.

La vita testò la sua autostima e lui riuscì a far fronte alla prova e a dimostrare a sé stesso e agli altri di crederci fino in fondo.

La vera fiducia in Sè Stessi può portarci a raggiungere i più grandi obiettivi.

Quando riusciamo a voltarci verso i nostri ideali, a seguirli e a far fronte alle prove della vita persistendo in essi, alla fine l’Universo stesso si piega alla nostra volontà, permettendoci di arrivare li dove volevamo arrivare. Di essere manifestatamente ciò che sapevamo e sentivamo d’essere.

La fiducia in sé stessi è una delle conquiste più importanti che possiamo raggiungere nella vita. Una meta importante che va costruita con costanza giorno dopo giorno, con determinazione e pazienza.

Non esistono scorciatoie o vie di fuga, la direzione che possiamo intraprendere, l’unica che può condurci alla meta, è quella che ci porta verso la coerenza, verso l’interno, verso la pace. Forse è una strada più difficile all’inizio, ma dicerto è l’unica che nel tempo potrà davvero permetterci di costruire una fiducia in sé stessi solida e duratura.

E con una tale fiducia difficilmente non potremo che realizzare i nostri obiettivi, perché semplicemente avremo compreso come tutto ciò che ci capiti sia perfetto per noi, prove da affrontare e superare per crescere sempre più. I fallimenti diventeranno solo dei passaggi per arrivare alla meta. (In questo articolo scrivo di come il fallimento personale non sia altro che una fase per arrivare alla meta. “Fallimento personale, strategie di successo“)

Per iniziare esistono comunque alcuni accorgimenti o intenti che ciascuno di noi può portare avanti nella propria quotidianità per far crescere con costanza fiducia e autostima. In questo video spiego tre semplici esercizi da usare ogni giorno per lavorarci su. Buona visione!

 

 

Se vuoi puoi anche leggere l’articolo completo su come far crescere l’autostima qui: “Come aumentare l’autostima, tre semplici esercizi

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By | 2017-06-10T21:35:25+00:00 marzo 9th, 2016|Autostima|Commenti disabilitati su Fiducia in Sé Stessi. La tua da dove viene?

About the Author:

Psicologo Milano - dr. Enrico Gamba Il dr. Enrico Gamba è psicologo Clinico, psicoterapeuta, ipnoterapeuta e formatore. www.enricogamba.org
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