Come superare l’ansia. Un semplice esercizio

//Come superare l’ansia. Un semplice esercizio

L’ansia è per molti una compagna di vita da sempre vicina. Qualcosa da evitare ma che sempre torna nonostante i nostri tanti tentativi.

Come superare l'ansia

Quante volte ti sarà capitato di voler stare tranquillo ma di non riuscirvi, trovandoti sempre al punto di partenza, alle volte addirittura in ansia per la paura di andare in ansia nuovamente!

L’ansia ha questa improbabile facoltà di autoalimentarsi dentro di noi.

Più andiamo in ansia, più permettiamo a questo nostro stato interno di crescere dentro di noi, e più cresce, più ci impedisce di utilizzare le nostre tante facoltà cognitive, risorse e conoscenze. Come una valanga che se lasciata andare travolge tutto intorno a sè, l’ansia riesce a interrompere il nostro abituale funzionamento, spingendoci da sola a vivere con difficoltà situazioni che altrimenti potrebbero essere superate facilmente.

Ma perché tutto questo? Cos’accade nel nostro cervello? E soprattutto, come possiamo superare l’ansia imparando a dominarla?

Per superare l’ansia è necessario comprendere prima di tutto come essa funziona dentro di noi. E in questo caso le neuroscienze ci possono essere molto di aiuto.

Ogni volta che viviamo un’esperienza per noi traumatica, nel nostro cervello si stabiliscono delle connessioni all’interno di circuiti molto profondi connessi all’amigdala, il centro conosciuto come il regolatore della paura. Queste zone hanno un incidenza molto elevata sul nostro benessere, essendo in grado di scatenare tutta una serie di manifestazioni come aumento del battito cardiaco, della pressione arteriosa, della sudorazione e ovviamente del respiro.

Dei ricercatori del Cold Spring Harbor Laboratory (Cshl) di New York e dell’università di Porto Rico hanno firmato una pubblicazione su Nature in cui spiegano come l’ansia sia attivata da un centro nervoso chiamato nucleo paraventricolare del talamo (Pvt) che stimolerebbe la parte centrale dell’amigdala.

Questo circuito nervoso sembrerebbe responsabile dei disordini dell’ansia e delle fobie e ci porta a tutti quei momenti in cui sopraffatti dall’ansia iniziamo a star male o a provare malessere.

Ciò che accade è che il nostro cervello ricorda. Ricorda eventi traumatici in cui siamo stati male, e di fronte a situazioni analoghe, semplicemente attiva i centri nervosi che ci permettono di andare in allerta, di prepararci al peggio, di caricarci per affrontare la situazione.

Il problema è che molto spesso la capacità di discriminazione, soprattutto nei casi di ansia maggiore, tende a diminuire drasticamente, impedendoci di riconoscere lo stimolo per ciò che realmente è.

Quante volte ti è capitato di renderti conto solo a posteriori che l’ansia provata per un particolare evento o una situazione percepita come pericolosa non aveva alcun motivo di essere?

Ciò accade solo per una mancanza di discriminazione. E si sa, la discriminazione è connessa all’attenzione, alla nostra capacità o meno di stare nel presente, di osservare ciò che realmente accade.

Allora come fare per superare l’ansia?

Per superare l’ansia dobbiamo educarci. Dobbiamo imparare ad educare la nostra mente. Letteralmente decidere quali circuiti neuronali attivare in relazione alle diverse esperienze della vita. Possiamo? Si. La ricerca ci dice di si, così come l’esperienza.

Certo è impossibile comandare la nostra amigdala o il talamo direttamente, essendo centri non soggetti alla nostra volontà cosciente, tuttavia con uno sforzo consapevole continuo, applicato giorno dopo giorno possiamo far si che questi percorsi nervosi si attivino sempre meno, arrivando così a dare meno sostanze nutritive a quelle zone che servono ad attivare ansia e paure.

Per superare l’ansia serve impegno, non ci sono formule magiche o pillole miracolose, anche se la farmacologia ha fatto passi da gigante in tal senso, ciò che conta soprattutto è una buona educazione mentale. Uno sforzo costante, teso a migliorare la nostra capacità di attenzione e concentrazione.

L’esercizio più semplice per realizzare questo è la semplice focalizzazione sul respiro.

Supera l'ansia con la Mindfulness

Oggi quasi tutte le ricerche convergono nel confermare che uno dei trattamenti più efficaci per l’ansia è la Mindfulness. Una pratica tanto antica quanto studiata, oggi al centro di migliaia di ricerche in tutto il mondo, che si basa appunto sulla focalizzazione sul respiro.

La pratica costante della Mindfulness è risultata correlata con una diminuzione della massa dell’amigdala, una diminuzione dei sintomi ansiosi, insieme a paure e fobie.

Praticare la Mindfulness è semplicissimo, non costa nulla e ci può cambiare la vita, richiede solo un po’ di impegno ogni giorno.

I benefici che potremo avere in cambio sono tantissimi. Superare l’ansia è in realtà solo uno di questi.

Prova a praticare se vuoi anche subito.

Leggi qui come fare.

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Fonti

http://www.nature.com/nature/journal/v519/n7544/full/nature14030.html

http://www.huffingtonpost.it/2014/10/31/meditazione-mindfulness-revolution_n_6082230.html

By | 2017-08-15T22:42:34+00:00 gennaio 28th, 2016|Ansia|Commenti disabilitati su Come superare l’ansia. Un semplice esercizio

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Psicologo Milano – dr. Enrico Gamba
Il dr. Enrico Gamba è psicologo Clinico, psicoterapeuta, ipnoterapeuta e formatore.
www.enricogamba.org