Mindfulness

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Mindfulness 2017-08-30T22:45:12+00:00

Che cos’è la Mindfulness?

La Mindfulness o “Consapevolezza della Pienezza Mentale”, non è una tecnica, una pratica o semplicemente una disciplina a cui dedicarsi.

Mindfulness - Himalaya

Non andare fuori, rientra in te stesso: è nel profondo dell’uomo che risiede la verità.

Sant’Agostino

La “Pienezza della Consapevolezza Mentale” o Mindfulness, è uno stato dell’essere. In cui ciascuno di noi ha la possibilità di sperimentare un momento di vera quiete, di piena serenità e pace. Uno stato naturale che, presi dalla frenesia delle vite odierne, abbiamo dimenticato di poter vivere.

La Mindfulness è uno stato dell’essere a cui ciascuno di noi può accedere per diritto di nascita. Un livello di coscienza non giudicante in cui si è in grado, semplicemente, di essere testimoni del flusso di pensieri, emozioni e stati interni che sopraggiungono alla nostra coscienza nel momento in cui scegliamo di fermarci ad osservare.

Come dice Jon Kabat Zin, biologo americano che per primo ha studiato gli effetti di questa pratica mutuata dall’antica meditazione Vipassa Buddista, la pratica della Consapevolezza Mindful è essenzialmente “un atto d’amore verso noi stessi”. E’ quel momento in cui, presi dal trambusto di una società che ci spinge con insistenza ad essere sempre più “multitask”, decidiamo di focalizzarci sul qui e ora, sulla presenza e la consapevolezza di ciò che è, di ciò che siamo realmente. E’ un cambio di prospettiva radicale, una rivoluzione.

 

La Mindfulness è la consapevolezza che emerge se prestiamo attenzione, in modo intenzionale, nel momento presente, in modo non giudicante, al dispiegarsi dell’esperienza momento per momento.

Jon Kabat-Zinn, Riprendere i sensi

 

Lungi dall’essere un concetto astratto, la Mindfulness va sperimentata nel qui e ora

Si potrebbe scrivere di Mindfulness per giorni, oggi sono infatti moltissimi gli studi che vengono realizzati per sondare gli effetti di questa tanto incredibile quanto semplice tecnica di consapevolezza. In realtà mille parole non riuscirebbero a trasmettere nulla di quanto possano fare invece anche solo cinque minuti di pratica. Di Mindfulness si può parlare ma è solo praticandola ogni giorno che si può sperare di raggiungerne una reale comprensione.

Per queso motivo ciò che ti consiglio prima di continuare a leggere è di iniziare subito,  anche ora. Qui se vuoi potrai trovare un MP3 di pochi minuti che ti permetteranno di iniziare subito.

MP3 di Mindfulness

La Mindfulness è più un approccio alla vita, uno stato dell’essere. Grazie alla pratica costante la nostra mente letteralmente si rieduca, riuscendo sempre più a stare in ciò che accade nel presente, nella realtà.

La pratica della consapevolezza mindful può divenire un aiuto reale, permettendoci di affinare sempre più la nostra intelligenza emotiva. Grazie alla pratica possiamo divenire sempre più in grado, ad esempio, di distinguere le paure “utili” per la salvaguardia della nostra persona da quelle “inutili”, superflue, che ci portiamo dietro da tempo e che influenzano, alle volte profondamente, la nostra vita.

 

Mindfulness: gli effetti sul nostro sistema mente corpo

Gli studi che vengono condotti sugli ampi effetti di questa pratica, prevalentemente in America, ma oggi sempre più spesso anche in Italia, hanno dimostrato come questa promuova profondamente il benessere delle persone. Faciliti il processo di guarigione. Riduca la percezione del dolore. Porti al raggiungimento di un maggior equilibrio e di una più elevata stabilità affettiva e cognitiva. Modifichi, nel tempo, la struttura stessa del nostro cervello.

Grazie alla pratica della Mindfulness la pressione arteriosa diminuisce, il sistema immunitario si rafforza, il nostro stesso cervello si trasforma. Regioni come la corteccia orbitofrontale, deputata all’integrazione delle diverse informazioni e flussi di energia, aumentano la loro influenza sui nostri stati interni. Diveniamo così più calmi e riflessivi, meno reattivi e più in grado di scegliere, con accresciuta consapevolezza, ciò che è meglio per noi.

Puoi approfondire qui, leggendo questo post sugli effetti della pratica sul cervello.

Interrompere gli automatismi

Ogni giorno, dai primi istanti del mattino fino a sera, il nostro cervello ripropone in automatico tutta una serie di attivazioni neuroni inconsapevoli. Queste ci causano spesso stress e difficoltà di ogni genere. Ci svegliamo al mattino e subito ci colleghiamo all’esterno, alle mail da controllare,  al cellulare, a tutte le cose che dobbiamo fare durante il giorno. Accade così che la giornata voli in automatico, lasciandoci a sera spossati e svuotati.

La mente agisce così da sé, senza la nostra diretta partecipazione. Ogni evento della nostra giornata attiva in automatico tutta una serie di reazioni nel nostro cervello. Senza lasciarci nessuna possibilità di controllo. Questo avviene perché semplicemente siamo stati abituati così. Questo è il nostro modo di funzionare. Tuttavia ve ne sono altri. Grazie alla pratica della Mindfulness il nostro cervello inizia a funzionare diversamente. Di fatto i flussi sanguigni che alimentano le diverse aree del cervello vengono dirottati in zone diverse. Permettendo così a tutto il nostro sistema di funzionare diversamente.

Mindfulness e amigdala

Praticando con costanza la Mindfulness, di fronte a situazioni che attivano le regioni più profonde del nostro cervello come l’amigdala, deputata al controllo della paura e coinvolta alla regolazione degli stati ansiosi, il nostro cervello inizia a comportarsi diversamente. Inizia a far defluire il sangue verso le regioni superiori. Verso la corteccia orbito frontale, fondamentale per l’integrazione delle informazioni, per la comprensione di quanto realmente accade.

Non a caso diversi studi hanno dimostrato come chi pratica la Mindfulness presenti una riduzione della massa dell’amigdala e un incremento della densità neuronale nelle aree corticali superiori.

Inoltre la Mindfulness è oggi considerata come uno dei trattamenti elettivi nel trattamento dei disturbi ansiosi o depressivi.

 

La consapevolezza mindful è un obiettivo universale delle culture umane”

Daniel J. Siegel, Mindfulness e cervello

 

Mindfulness: Tecnica o modo di essere?

La nostra società subisce oggi un forte eccesso di tecnicismo, tutto diventa strumento, tutto un mezzo per raggiungere un fine. Così è successo anche per la Mindfulness. In molti ambiti la Mindfulness viene utilizzata come una tecnica specifica per affrontare ansia, depressione, attacchi di panico e ovviamente stress. Tutto ciò è di certo utile. La Mindfulness ha dimostrato in effetti dei risultati notevoli in questi ambiti, tuttavia la Mindfulness è molto di più di una semplice tecnica da usare all’occorrenza.

Scegliere di praticare la Mindfulness come dice Kabat Zin è una rivoluzione. Un atto rivoluzionario di chi vuole cambiare completamente prospettiva. Di chi vuole raggiungere uno stile di vita diverso da quello oggi così diffuso nella nostra società, basato soprattutto sulla forma e non più sull’essenza delle cose. Praticare la Mindfulness è la scelta di chi vuole essere. Di chi sinceramente vuole trovare sé stesso imparando prima di tutto ad ascoltarsi, a stare con sé stesso.

La Mindfulness è uno stile di vita

La Mindfulness è uno stile di vita. Uno stile di vita basato sulla capacità di stare nel presente, di essere presenti a sé stessi e agli altri. Di partecipare al dispiegarsi della vita nel momento in cui essa accade.

Quand’è stata l’ultima volta che ti sei fermato a guardare un fiore, un filo d’erba, gli occhi della persona che ami, stando in quel momento con tutta la tua presenza, con tutta la tua intensità e tutto il tuo amore?

Lo stress è causato dall’essere “qui” ma nel voler essere “là”, ovvero dal trovarsi nel presente e desiderare di essere nel futuro. E’ una spaccatura che ti dilania interiormente. Vivere in una condizione del genere è da pazzi. Il fatto che tutti gli altri lo facciano non rende la cosa meno folle

Eckhart Tolle

Praticare la Mindfulness ti cambierà la vita, permettendoti di allenarti sempre più a stare nella vita, a viverla nel profondo godendo di ogni istante, di ogni attimo.

Come imparare la Mindfulness

Per imparare la Mindfulness in realtà non serve molto. Basta iniziare a praticare. La pratica si basa su concetti estremamente semplici, alla portata di tutti, proprio per questo oggi la Mindfulness viene praticata in sempre più ambiti.  Capita anche a me di insegnare la Mindfulness nelle scuole o in azienda e ricontare sempre quanto la tecnica in sé sia estremamente facile e fruibile per tutti.

Potenzialmente tutti potrebbero iniziare a praticare senza bisogno di un training specifico. Tuttavia da soli non sempre si riesce ad essere così motivati da andare avanti con costanza. Per questo motivo da diverso tempo organizzo incontri e corsi. Durante un corso di Mindfulness si approfondiscono tutti i concetti teorici legati a quest’antica pratica di consapevolezza, ma soprattutto si impara a praticare insieme. Si ha la possibilità di scambiare opinioni e di fare domande e, almeno nei gruppi che conduco, di condividere l’esperienza, di cercare sempre più di entrare in contatto non solo con noi stessi ma anche con gli altri.

Lavorare in gruppo diventa così un’occasione d’oro per motivarsi, conoscersi, in definitiva crescere insieme.

In ogni caso, se vuoi iniziare anche subito come detto basta poco. Veniamo alla pratica della Mindfulness.

 

La pratica della Mindfulness

Le tecniche che possono essere usate per coltivare questo stato di consapevolezza sono molte. La principale che ciascuno può iniziare a praticare fin da subito è la focalizzazione sul respiro:

In una posizione comoda, che esprima l’intenzione di essere presenti, chiudi gli occhi. Focalizza l’attenzione sul respiro, sul suo entrare ed uscire. Mantieni l’attenzione lì, e ogni volta che la mente tende a seguire un pensiero, uno stato interno, un’emozione, semplicemente osserva e torna subito sul respiro.

Tutto qui. Stare sul respiro.

Il respiro permette di ancorarsi alla base alla vita. E’ il primo atto che compiamo appena nati e l’ultimo prima di morire. Portare l’attenzione al respiro è il primo passo per ritrovare sé stessi e il proprio equilibrio.

In realtà chi ha provato sa bene che questo semplice stare, non è così semplice, è necessario non poco allenamento e una certa volontà.

 

Pratica Formale e Informale della Mindfulness

Pratica Formale

La pratica Formale è intesa come la pratica che ripetiamo giorno dopo giorno. Scegliendo un luogo e un orario in cui dedicarci alla presenza consapevole. La pratica formale necessita quindi di un minimo di organizzazione.

Non serve molto, tuttavia è necessario formalizzare il proprio intento, creare come un rituale nella nostra vita in cui allenarci.

Se vogliamo migliorare il nostro aspetto fisico ad esempio la nostra postura, dobbiamo impegnarci non poco. Quante volte ti sarà capitato di voler stare con la schiena dritta, di farlo, ma di accorgerti poi di aver ripreso la vecchia posizione?

Cambiare le abitudini del nostro corpo, come quelle della nostra mente, non è cosa semplice. Serve uno sforzo consapevole e determinato. Per questo, almeno per i primi tempi, ma a mio avviso per sempre, è necessario introdurre nella propria vita delle nuove abitudini, e questa è la pratica formale.

E’ come andare in palestra, né più ne meno. Un giorno praticare la meditazione diventerà un abitudine socialmente condivisa come lavarsi i denti al mattino e alla sera. Un atto dovuto.

Dopo un pò di mesi di una buona pratica formale non meditare lascerà la stessa sensazione sgradevole di non essersi lavati i denti al mattino.

Pratica informale

La pratica informale è come il frutto che nasce dal fiore della pratica formale.

Ti ricordi di quando hai imparato a guidare la macchina o di ogni volta che hai imparato a fare qualcosa di nuovo?

All’inizio siamo impacciati, dobbiamo ragionare su ogni passaggio. “Schiaccio la frizione, il freno o l’acceleratore?” Dopo un pò di tempo guidare diventa del tutto naturale. E anche qualcosa che all’inizio ci sembrava impossibile o di cui avevamo paura diventa del tutto naturale.

Nella pratica di consapevolezza accade una cosa analoga. All’inizio possiamo fare anche molta fatica, chiudere gli occhi e accorgerci di non riuscire a stare sul respiro per neanche pochi secondi. Tuttavia, grazie ad una costante pratica formale, arriverà il momento in cui già solo chiudendo gli occhi la mente entrerà in automatico in uno stato di quiete sempre più profonda.

Praticando con regolarità accadrà che diverremo sempre più in grado di essere presenti in ogni istante della nostra vita. Mentre scriviamo un articolo, mentre cuciniamo o laviamo i piatti, mentre mangiamo, in qualsiasi istante della giornata. La pratica informale è questa, quando ogni momento della nostra vita diventa un momento di meditazione, di presenza consapevole.

 

Il non giudizio

Uno degli effetti più interessanti che si manifestano iniziando a praticare la Mindfulness è la diminuzione del giudizio.

La nostra società ci richiede sempre più di fare, di arrivare, di essere in grado, mai di essere per il semplice fatto di essere. Siamo continuamente spinti a muoverci, a cambiare, a ricercare. Questa grande illusione collettiva ci impedisce di riconoscere l’essenza. Di comprendere che in noi abbiamo già tutto il potenziale necessario per stare bene, per vivere in armonia con noi stessi e con gli altri.

Iniziando a praticare diviene così per molti evidente quanto la nostra mente continui a riproporci giudizi su noi stessi, sugli altri, su cosa stiamo facendo o su cosa ancora non stiamo facendo. Di fronte a questi stati interni ricorrenti la Mindfulness diviene uno strumento davvero efficace per superare il giudizio. Per riuscire a spostare l’attenzione dalla nostra presunta inadeguatezza alla nostra semplice e perfetta presenza. Arrivare in questo stato di non giudizio, di semplice presenza consapevole è un esperienza per molti del tutto inedita, intensa, commuovente.

Tutti possiamo arrivare qui. Questo è il modo in cui funziona la nostra mente. Tutto ciò che devi fare è iniziare a praticare e non smettere più, la meta è già dietro l’angolo.