Brian Weiss

Brian Weiss 2017-06-10T21:15:41+00:00

Brian Weiss è uno psichiatra Americano divenuto famoso grazie al suo lavoro clinico. In particolare grazie alla scoperta degli effetti terapeutici dell’ipnosi regressiva alle vite precedenti.

Laureato presso la Yale University School of Medicine nel 1970. Completò uno stage in medicina interna alla New York University Medical Center, per poi tornare a Yale per un tirocinio in psichiatria. È stato direttore del dipartimento di psichiatria al Mount Sinai Medical Center di Miami.

brian weiss - enrico gamba

Catherine

Nel 1980 durante una psicoterapia intrapresa con una sua paziente, Brian Weiss si trovò di fronte ad un dilemma. La paziente si chiamava Catherine. E presentava tutta una serie di disturbi che non era possibile attenuare utilizzando una psicoterapia canonica. Non era ad esempio in grado di assumere alcun farmaco. Questo a causa di una profonda fobia che le impediva di deglutire un qualsiasi medicinale.

In difficoltà rispetto all’assenza di benefici nella terapia intrapresa, Brian Weiss volle provare ad utilizzare una seduta di ipnosi. Durante l’induzione ipnotica semplicemente chiese alla paziente di andare all’origine del sintomo che le impediva di deglutire.

 

Brian Weiss e la scoperta delle vite precedenti

Weiss non si aspettava in alcun modo ciò che sarebbe successo. Era sempre stato scettico rispetto all’esistenza di altre vite. Entrata in uno stato di profondo rilassamento Catherine iniziò a ricordare esperienze chiaramente non sue. Durante la seduta narrò in prima persona le vicende di una giovane donna. La donna si trovava in Grecia e da lì a un tratto visse la sua morte, improvvisa e dolorosa. La donna morì a causa di uno tsunami. Un’onda anomala cinse le coste travolgendo lei e i suoi cari. Affogò in quella circostanza.

Ciò che sorprese Brian Weiss non fu solo la dovizia di particolari. Difficilmente la sua paziente avrebbe potuto evocarli. Ma soprattuto il fatto che la settimana successiva molti dei sintomi erano passati. Una sola seduta di ipnosi aveva avuto molti più effetti dei tanti tentativi terapeutici.

Weiss si trovò così di fronte ad un grande dilemma clinico.

 

Verità o finzione?

Da un lato aveva le sue conoscenze di medicina e psichiatria. Dall’altro l’evidenza che la paziente era migliorata. Successivamente fece diverse altre sedute che descrisse poi nel suo best sellers internazionale “Molte Vite Molti Maestri”. Catherine settimana dopo settimana stette sempre meglio, diventando una donna sempre più serena e soddisfatta.

Ovviamente per un terapeuta affermato dare spazio ad una possibilità del genere non era facile, tuttavia Brian Weiss volle seguire “scienza e coscienza”, analizzando il fenomeno, dando il giusto spazio a ciò che effettivamente era accaduto. La sua ricerca lo condusse ad accogliere sempre più positivamente la possibilità che ciascuno di noi viva tante vite.

Successivamente eseguì diverse ipnosi regressive con altri pazienti, riscontrando in tutti i casi analoghi miglioramenti. Oltre a questo assistette a diversi fenomeni difficilmente spiegabili se non accogliendo la possibilità che vi siano più vite. Prima di tutto i rimandi storici che i pazienti rievocavano. Questi erano talmente precisi e poco noti da rendere impossibile pensare che i pazienti potessero averli saputi precedentemente. Secondariamente fenomeni come la xenoglassia in cui i pazienti parlavano lingue antiche che mai avevano anche solo immaginato di conoscere.

 

La divulgazione della Past Life regression Therapy

Da allora Brian Weiss ha avuto modo di approfondire sempre più l’argomento scrivendo altri sette libri e portando la sua esperienza in giro per il mondo.

Durante i suoi seminari di tre o cinque giorni partecipano in genere migliaia di persone, tutte attratte da quel sentire profondo che c’è altro oltre questa vita. Che questa stessa vita va vissuta con la consapevolezza che siamo molto più di quanto crediamo e che abbiamo oggi l’opportunità di diventare persone sempre migliori.

In molti casi Brian Weiss ha partecipato ad incontri televisivi, in America è spesso ospite di Oprah Winfrey.

Guarda ad esempio questo video

In Italia ha partecipato a diversi programmi e intervistato in diversi telegiornali. Qui di seguito puoi vedere l’intervista fatta per il Tg2.

 

La comunità scientifica nei confronti dell’ipnosi regressiva

In diverse occasioni Brian Weiss è stato chiamato a raccontare la sua esperienza e a condividerla con esimi colleghi, anch’essi scettici così com’era stato lui in origine. Tuttavia la documentazione ormai raccolta in decenni di lavoro lascia pochi dubbi. La Past Life Regression Therapy sembra essere uno strumento efficace in grado di lavorare con ottimi risultati in diverse situazioni cliniche.

Nonostante la reincarnazione sia una conoscenza ancora non del tutto accettata (in America circa il trenta percento della popolazione crede nella reincarnazione), il fatto che la persona rievochi situazioni remote rivivendone sensazioni ed emozioni ha una funzione catartica profonda, che aiuta a rielaborare vissuti alle volte molto profondi.

 

Le critiche all’ipnosi regressiva alle vite precedenti

Alcune critiche si sono focalizzate soprattutto sulla possibile suggestione da parte del terapeuta che in qualche modo andrebbe a suscitare falsi ricordi nel paziente. Rispetto a questo come già scritto in questa pagina in cui descrivo più ampiamente l’ipnosi regressiva, in realtà assistendo ad una seduta di ipnosi regressiva diviene chiaro quanto sia scarso il contributo del terapeuta nel fornire contenuti. Il terapeuta semplicemente crea il “setting” necessario, poi è il paziente che porta da sé le sue esperienze.

Rispetto alla veridicità dei ricordi anche in questo caso è bene notare quanto qualsiasi ricordo della nostra vita possa essere soggetto a modifiche più o meno articolate anche solo nel processo stesso della rievocazione. Ciò permette di capire meglio come mai alcune volte (in realtà rare) i presunti ricordi di altre vite possano apparire poco chiari. Ciò accade secondo Brian Weiss perché la nostra parte razionale alle volte impedisce ai ricordi di affiorare naturalmente, così come accade per i ricordi di questa stessa vita.

In ogni caso come ogni buon psicoanalista o psicoterapeuta sa bene, tutto ciò che emerge dall’inconscio è materiale prezioso che va utilizzato e compreso per dare forza al processo terapeutico.

Se anche parte o la totalità dei ricordi emersi fossero semplici metafore, essi avrebbero comunque un potere trasformativo notevole nelle vite delle persone, permettendo loro di vivere parti di sé non viste e fino a quel momento sconosciute.

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